Domande
frequenti su abuso alcolico e alcolismo
|
| N° | Domanda |
Sì | No |
| 1 | Senti
di essere un bevitore sociale? (cioè bevi meno o tanto quanto
la maggior parte della gente). |
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| 2 | Ti
sei mai svegliato al mattino dopo una bevuta serale o notturna senza
ricordare parte della serata? |
||
| 3 | Il
tuo coniuge, un genitore o un parente prossimo si è mai preoccupato
o lamentato per il tuo bere? |
||
| 4 | Ti
senti mai in colpa per il tuo bere? |
||
| 5 | Gli
amici o i parenti pensano che tu sia un bevitore sociale? |
||
| 6 | Sei
in grado di smettere di bere quando vuoi? |
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| 7 | Hai
mai partecipato ad una riunione di AA (Alcolisti Anonimi) o di altri
gruppi terapeutici di auto-aiuto? |
||
| 8 | Ti
sei mai azzuffato sotto l'effetto dell'alcol? |
||
| 9 | Il
bere ti ha mai creato problemi con il coniuge, un genitore o un
parente prossimo? |
||
| 10 | Il
tuo coniuge, un genitore o un parente prossimo si è mai rivolto
a qualcuno per chiedere aiuto per i tuoi problemi con il bere? |
||
| 11 | Hai
mai perso un amico per il tuo bere? |
||
| 12 | Hai
mai avuto problemi al lavoro o a scuola causati dal bere? |
||
| 13 | Hai
mai perso il posto di lavoro a causa del bere? |
||
| 14 | Hai
mai trascurato i tuoi obblighi, la famiglia, o il lavoro per due
o più giorni di seguito a causa del bere? |
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| 15 | Bevi
prima del pranzo abbastanza spesso? |
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| 16 | Dopo
una bevuta pesante hai mai avuto forti tremori o udito voci e visto
oggetti che non esistono realmente? |
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| 17 | Ti
sei mai rivolto a qualcuno (a parte AA o associazioni simili) per
chiedere aiuto per problemi con il bere? |
||
| 18 | Sei
mai stato in ospedale a causa del bere? (disintossicazione, incidenti
alcol-correlati, problemi medici quali cirrosi o danni fisici occorsi
sotto l'influsso dell'alcol). |
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| 19 | Sei
mai stato in un ospedale o reparto psichiatrico e il bere ha rappresentato
una concausa dell'ospedalizzazione? |
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| 20 | Sei
mai stato visitato in un centro psichiatrico o di salute mentale,
oppure sei andato da un dottore, un operatore sociale o un prete,
per un aiuto su un problema emotivo collegato anche solo in parte
all'alcol? |
||
| 21 | Sei
mai stato fermato per guida in stato di ebbrezza, intossicazione
o alterazione da bevande alcoliche? |
||
| 22 | Sei
mai stato fermato, anche se per poche ore, a causa del tuo comportamento
sotto effetto dell'alcol? |
||
Per
il risultato del tuo test considera che le risposte che confermano
un problema legato all'alcol alle domande n° 3,4,8,15 valgono
1 punto, alle domande 1,2,5,6,9,10,11,12,13,14,16,19,20,21,22 valgono
2 punti, alle domande 7,17,18 valgono 5 punti. Somma i punti ottenuti
ed avrai il punteggio totale: 3 punti o meno indicano che sei un bevitore
sociale, 4 punti che sei un probabile bevitore problematico, 5 o più punti
suggeriscono che sei un alcolista.
Questo test, che con lievi differenze è denominato MAST
- Michigan Alcoholism Screening Test
-, viene utilizzato presso la prestigiosa Mayo Clinic negli USA,
nella versione rivista chiamata SAAST
cioè Self-Administered Alcoholism Screening Test:
i medici iniziarono ad utilizzare la versione ridotta (9 domande) del
test nel 1972 come questionario di auto-rapporto per i pazienti.
[MAYO]
A
conferma del test precedente, considera quanto tu beva attualmente. Cerca
di compilare un diario di quanto alcol hai ingerito la scorsa settimana.
Stai attento ad includere tutte le bevute e ricorda che a casa un bicchiere
di vino o di superalcolico è spesso più grande che al bar o al ristorante!
E' stata una settimana tipo? Se stai bevendo al di sopra dei limiti raccomandati
dovresti pensare di limitarti. Tuttavia non preoccuparti! In occasioni
speciali come il Natale e il primo dell'anno, si può essere più indulgenti.
Bere un po' di più in tali circostanze è improbabile che abbia effetti
a lungo termine sulla salute. Se sei preoccupato che il bere possa diventare
un problema per te, i segnali d'allarme possono essere:
- Essere "bevuto" troppo spesso, specialmente
quando hai bisogno di sentirti in forma il giorno dopo.
- Perdere una giornata a causa dei postumi di
una sbornia.
- Avere incidenti, liti o infortuni domestici
a causa del bere.
- Avere problemi per il bere - azzuffarsi,
bere e guidare.
- Fare qualcosa che non avresti altrimenti fatto
dopo aver bevuto ed essertene dispiaciuto.
- Una sera, bere più di quanto tu abbia programmato.
Se
questi sono solo incidenti isolati devi pensare con maggiore attenzione
a ridurre la quantità di alcol ingerita e a decidere quando assumerla.
Se tuttavia molti degli altri segnali sotto elencati sono pertinenti,
rientri nel modello del bevitore
problematico.
Tu hai molto probabilmente un preciso problema con l'alcol o sei diventato dipendente dall'alcol se:
[AC]
|
| N° | Domanda | Sì | No |
| 1 | Senti
che questa persona sia un bevitore sociale? (non più della
media della popolazione dei bevitori). |
||
| 2 | Tu
o i parenti stretti vi siete mai preoccupati o lamentati
circa il bere di questa persona? |
||
| 3 | Questa
persona è in grado di smettere di bere quando vuole? |
||
| 4 | Il
bere di questa persona ha mai creato problemi fra lui/lei
e te, un genitore o un parente stretto? |
||
| 5 | Questa
persona beve mai al mattino? |
||
| 6 | Questa
persona ha mai sentito la necessità di ridurre drasticamente
il bere? |
||
| 7 | Un
medico ha mai detto a questa persona di smettere di bere? |
||
| 8 | Questa
persona è mai stata ricoverata in un ospedale o reparto
psichiatrico per problemi collegati all'alcol? |
||
| 9 | E'
mai stata fermata questa persona mentre guidava in stato
di intossicazione? |
||
Per
valutare il risultato, segna 1 punto se hai risposto Sì alla domanda
n°2, segna 2 punti se hai risposto No alle domande 1 e 3, oppure
Sì alle domande 4,5,6,7,8,9. Somma i singoli punteggi e considera
il totale. In generale 5 o più punti indicano la categoria "alcolista",
4 punti che siamo in presenza di un bevitore almeno problematico,
3 punti o meno che si dovrebbe trattare di un non-alcolista.
In caso di dubbi non esitare a contattarci (v. Come contattarci
nella Home page).
[MAYO]
| L'alcolismo
aumenta la frequenza e la gravità di tutti i disturbi psichici, sia
che siano problemi di ansia sia di depressione. L'ansia prodotta dall'alcol si caratterizza per la sensazione immotivata di paura, che tende a ripetersi e a risultare debilitante. L'alcol può ridurre la sensazione di ansia in via transitoria. Alla lunga , tuttavia, la dipendenza alcolica aumenta paura ed ansia. Favorisce inoltre l'instaurarsi di attacchi di panico, quando l'ansia perde i suoi confini e diventa incontrollabile. Anche le crisi depressive possono essere provocate dall'alcol, segnate da tristezza, affaticamento, perdita di motivazioni e difficoltà nel prendere sonno. La depressione è provocata dagli effetti dell'alcol sul cervello in aggiunta alle pesanti conseguenze dell'alcolismo sulla vita personale, sociale e professionale. Un consumo di alcol prolungato e patologico causa disturbi affettivi oltre che disturbi della personalità e nella funzione intellettiva. I problemi principali sono correlati alla perdita di giudizio e di autostima e portano a difficoltà nei contatti e nella comunicazione in famiglia, sul lavoro e in generale nei rapporti sociali. [ALCOWEB] |
| Sì.
L'alcolismo è una malattia cronica, spesso progressiva con sintomi
che includono un forte bisogno di bere a dispetto delle conseguenze
negative, familiari, lavorative, sociali. Come molte altre malattie
ha un decorso generalmente prevedibile, presenta sintomi riconoscibili
ed è influenzato da cause biologiche, psicologiche, sociali, ma soprattutto
da fattori genetici ed ambientali che sono in corso sempre più
avanzato di definizione (v. alla pagina Pubblicazioni
& Stampa - NIAAA, il saggio su Alcohol
Alert No. 30: Criteri Diagnostici per l'Abuso e la Dipendenza
da Alcol. L'alcolismo comporta un comportamento patologico che porta a serie complicazioni, talora fatali. Risponde al trattamento preventivo e alla cura che risulta molto spesso efficace; richiede l'intervento medico: si tratta di una vera e propria malattia. Il termine alcolismo fu impiegato per la prima volta da Magnus Huss nel 1848 per racchiudere l'insieme di problemi causati dall'abuso di alcol. Jellinek sviluppò il concetto di malattia alcolica intorno al 1939, in relazione ad ogni utilizzo di bevande alcoliche che possa causare danni fisici o mentali all'individuo e/o alla società. Si possono considerare due stati patologici dovuti direttamente all'eccessivo consumo di alcol per un dato soggetto:
Queste
due condizioni frequentemente coesistono nei pazienti alcolisti,
ma non necessariamente. |
| L'alcolismo
tende ad essere ricorrente in seno alle famiglie e fattori genetici
spiegano in parte questo modello. Attualmente i ricercatori sono sulle
tracce dei geni che influenzano la vulnerabilità all'alcolismo. L'ambiente
di un individuo, come l'influsso delle amicizie, i livelli di stress
e la facilità di procurarsi l'alcol, possono inoltre influenzare il
bere e lo sviluppo dell'alcolismo. Altri fattori ancora, come il supporto
sociale, possono aiutare a proteggere persino le persone ad alto rischio
dai problemi alcolici. Il rischio tuttavia non è un destino: il figlio di un alcolista non svilupperà automaticamente l'alcolismo, così come un soggetto senza una storia familiare di alcolismo può diventare alcol-dipendente. (v. anche alla pagina Pubblicazioni & Stampa - NIAAA il saggio Alcohol Alert No. 18: La Genetica dell'Alcolismo). E' più un caso di predisposizione, di tratto genetico, come per molte altre patologie (ipertensione, insufficienza coronarica, diabete, depressione...), che dovrebbe allertare i soggetti più vulnerabili ad un atteggiamento cauto e che prevenga il problema. La natura familiare dell'alcolismo è largamente accettata: l'incidenza dell'alcolismo è due volte più alta nei gemelli omozigoti (sviluppatisi da un singolo ovulo) che in quelli eterozigoti (sviluppatisi da due ovuli). Il rischio di sviluppare la malattia è tre volte maggiore nei bambini i cui genitori biologici sono alcolisti e che sono stati adottati e cresciuti da genitori adottivi non alcolisti. Questi fattori genetici predisponenti non sono ancora ben compresi e talvolta oggetto di disputa:
|
|
Innanzitutto
un'osservazione: l'ansia e la depressione sono da 1.5 a 2 volte
più frequenti negli alcolisti che nella popolazione non-alcolista.
L'associazione ansia-depressione-alcolismo è abbastanza frequente:
dal 15 al 30%.
Nella maggior parte dei casi, l'eccessivo consumo di alcol e la dipendenza appaiono prima della vera sindrome d'ansia e della vera depressione: si parla di alcolismo primario. Quando avviene l'inverso, l'alcolismo è secondario, cioè fa la sua comparsa dopo i problemi di umore. Infatti i pazienti sperimentano, come chiunque altro, gli effetti iniziali di riduzione dell'inibizione, di stimolazione e di sedazione dovuti all'assunzione di alcol. Dove c'è ansia o depressione, si possono ricercare tali effetti come una sorta di auto-medicazione. Ma gli effetti farmacologici dell'alcol si invertono con l'abuso cronico, a causa del progressivo adattamento del sistema nervoso centrale. Così i soggetti con una dipendenza primaria talvolta sviluppano ansia e depressione secondarie e il ricorso all'alcol è non solo inefficace ma può aggravare le sindromi primarie. Questo è un vero e proprio circolo vizioso. Solo l'astinenza potrà progressivamente trasformare tale situazione in circolo virtuoso, ripristinando le condizioni preesistenti e mettendo in grado i pazienti di curare le eventuali alterazioni psichiche primarie.
Un
fatto interessante è che nella psicosi maniaco-depressiva, caratterizzata
da periodi di euforia (mania) seguiti da depressione, l'assunzione
di alcol è minore durante la fase depressiva della malattia. |
||
| Non
ancora. L'alcolismo è una malattia trattabile, inoltre si sono rese
disponibili medicine per aiutare a prevenire le ricadute, ma una
cura non è ancora stata trovata. Questo significa che un alcolista,
persino se è rimasto in astinenza per lungo tempo e ha ricuperato
la sua salute, può ricadere e deve continuare ad evitare qualunque
bevanda alcolica. (v. anche alla pagina Pubblicazioni
& Stampa - NIAAA, il pamphlet Alcolismo:
la Realtà dei Fatti. [NIAAA] |
| Sì.
Vengono usati comunemente due tipi di medicine per trattare l'alcolismo.
La prima categoria è costituita dai tranquillanti benzodiazepinici
(ad es. Valium® , Librium® ), che
sono usati solo durante i primi giorni di trattamento per aiutare
i pazienti ad astenersi totalmente in modo sicuro dall'alcol. Il secondo tipo di farmaci è impiegato per aiutare i pazienti a rimanere sobri. Un medicinale approvato di recente a tale scopo è il naltrexone (ReViaT ) negli Stati Uniti, mentre in Europa viene di preferenza utilizzato l'acamprosato. Usato sotto supervisione dello specialista, questa medicina attenua in molte persone il craving per l'alcol (impulso irresistibile al consumo della sostanza) e aiuta a prevenire la ripresa di pesanti bevute. Un'altra medicina è il disulfiram (Antabuse® ), che scoraggia il ricorso al bere provocando nausea, vomito, arrossamento della cute ed altre reazioni fisiche poco piacevoli se viene ingerito alcol. (v. anche alla pagina Pubblicazioni & Stampa - NIAAA, il bollettino Alcohol Alert No. 33: Ricerca delle Neuroscienze e Sviluppo di Medicinali; e Media Advisory, Jan. 17, 1995:Approvato il Naltrexone per il Trattamento dell'Alcolismo; e - ALCOWEB, Medical: Medicinali nel Trattamento della Dipendenza / Sindrome di Astinenza da Alcol). [NIAAA] |
| Il
trattamento per l'alcolismo è efficace in molti casi. Gli studi
dimostrano che una minoranza di alcolisti rimane sobria un anno
dopo il trattamento, mentre altri alternano periodi di astinenza a ricadute. Altri ancora sono incapaci di smettere di bere per qualunque periodo di tempo. La situazione migliora se si ricorre alla terapia di gruppo (di auto-aiuto o etero-assistita) come il nostro GAT - Gruppo di Alcolisti in Trattamento -, in cui la percentuale di ricadute è drasticamente ridotta. Gli esiti del trattamento per l'alcolismo si possono paragonare favorevolmente ai risultati ottenuti con molte altre condizioni mediche croniche. Più a lungo ci si astiene dall'alcol, più aumentano le probabilità di rimanere in sobrietà. (v. anche Pubblicazioni & Stampa - NIAAA, il bollettino Alcohol Alert No. 17: Trattamento Esito Ricerca). E' importante ricordare che molte persone ricadono una o più volte prima di raggiungere una sobrietà a lungo termine. Le ricadute sono comuni, ma questo non significa necessariamente che un alcolista in trattamento abbia fallito o non possa eventualmente riprendersi dall'alcolismo. Se si verifica una ricaduta, è importante cercare di smettere di bere nuovamente e di cercare ogni forma di aiuto necessaria per astenersi dall'alcol. (v. la domanda 21). Il supporto continuo di membri familiari o di altri (ad es. i gruppi terapeutici) si può rivelare importante ai fini del ricupero. [CESTEP][NIAAA] |
| Il
trattamento della Sindrome di Astinenza Alcolica (SAA) è l'accurata
attuazione della totale astinenza da alcol in pazienti con scarsa
esperienza o dipendenza da bevande alcoliche. In alcuni casi viene
condotto senza ospedalizzazione, più raramente il trattamento è
residenziale. I primi consulti con il medico richiedono l'instaurarsi
di un rapporto di fiducia, basato su un vero dialogo, dal quale
non viene escluso l'alcol. E' necessario essere ben informati sulle
conseguenze dannose dell'alcolismo ed essere resi consapevoli della
serietà del problema, senza eccessivi moralismi. Una delle funzioni
del trattamento, attraverso l'esperienza dell'astinenza completa
e dell'intervento medico, è quella di rendere il paziente conscio
del suo alcolismo e desideroso di iniziare ad essere curato. Durante l'astinenza, il paziente può continuare l'attività professionale e la vita in famiglia. Abolisce completamente il consumo di alcol, sostituendone la perdita con grandi quantità di fluidi (acqua o bibita), vitamine e sedativi affiancati da medicine che attenuino gli effetti della sindrome di astinenza e/o il craving (SSRI o inibitori della ricaptazione della serotonina, Naltrexone, Acamprosato, GHB o acido gamma-idrossibutirrico, come l'AlcoverT - sale sodico del GHB). [CESTEP][ALCOWEB] |
| No.
Anche se non sei un alcolista, l'abuso di alcol può avere effetti
negativi, come l'incapacità di assumersi responsabilità lavorative,
scolastiche o familiari; problemi legali alcol-correlati; incidenti
automobilistici dovuti al bere; in più una molteplicità di danni
alla salute imputabili all'alcol. Talvolta i problemi possono insorgere
persino in presenza di assunzione moderata di sostanze alcoliche,
ad esempio durante la guida, la gravidanza o mentre si assumono
medicine. (v. anche Pubblicazioni
& Stampa - NIAAA, il bollettino
Alcohol Alert No. 30: Criteri
diagnostici per l'Abuso e la
Dipendenza da Alcol. ) [NIAAA] |
| No,
se la diagnosi è quella di alcolismo. Gli studi dimostrano che quasi
tutti gli alcolisti (98%) che cercano semplicemente di diminuire
il quantitativo di alcol ingerito sono incapaci di portare avanti
tale restrizione: per una cura efficace è necessaria l'astinenza
totale. Se tuttavia non sei un alcolista ma hai problemi alcol-correlati,
potresti essere capace di limitare il tuo bere (v. domanda
n° 20 per i limiti raccomandati). In ogni caso, se non fossi
in grado di rispettare tale limite, devi smettere di bere del tutto. [NIAAA] |
| Sì. Secondo
il rapporto dell'EURISPES "Fuori dall'alcol"(2000), circa
5 milioni di italiani abusano dell'alcol: 1,5 milioni di alcol-dipendenti
+ 3,5 milioni di bevitori problematici. La somma rappresenta
più del 10% della popolazione al di sopra dei 14 anni (ca. 49
milioni). Tuttavia il consumo di alcolici da parte degli uomini
è triplo di quello delle donne; i problemi alcol-correlati sono
più alti tra i giovani di 18-29 anni che non tra gli adulti ultra-sessantacinquenni.
Anche tra i vari gruppi etnici, l'incidenza dell'alcolismo varia:
negli Stati Uniti il consumo di alcol è diverso in rapporto all'etnia
considerata. [CESTEP] |
Esistono
molti modi per ottenere un aiuto, anche immediato, se si hanno problemi
alcol-correlati: Ti puoi rivolgere a:
|
| La
maggior parte dei lavori su questo soggetto considera che l'astinenza
permanente è necessaria per ottenere miglioramenti significativi.
Tutti i gruppi di aiuto difendono fortemente questa posizione. Si
sottolinea il fatto che qualsiasi consumo di alcol conduce alla
perdita di controllo e quindi alla ricaduta nella dipendenza. chiunque
sia alcol-dipendente rimane a rischio di ricomparsa della dipendenza
per il resto della vita. L'unico obiettivo auspicabile è l'astinenza
totale e definitiva. [ALCOWEB] |
| La
ricaduta è comune, specialmente durante i primi mesi di astinenza,
un periodo di grande vulnerabilità biologica, psicologica e sociale
durante il quale gli stimoli al bere sono frequenti. La ricaduta,
tuttavia, dovrebbe essere considerata come un'opportunità
di rivedere e rinforzare lo sforzo terapeutico. L'alcolista deve consultare il suo medico prima possibile nel caso in cui ritorni a bere anche solo per una volta. La "storia" della ricaduta può mettere in grado di identificare gli eventi premonitori, da utilizzare in futuro come segnali d'allarme. Il paziente va confrontato, ma rassicurato, senza banalizzare il significato dell'episodio. Se tuttavia la ricaduta dura da molto tempo oppure è ricorrente, può rendersi necessario riavviare il ciclo completo di terapia, continuando nel contempo i trattamenti psicologici e farmacologici finalizzati a ridurre il desiderio compulsivo per l'alcol. [ALCOWEB] |
| La
maggior parte degli adulti può bere quantità moderate di alcol ed
evitare problemi alcol-correlati. Per il problema relativo alla
quantità tollerabile, si rimanda alla domanda n° 2
- Quando il consumo dell'alcol diventa patologico? Tuttavia alcuni gruppi di persone non dovrebbero bere del tutto. Questi includono le donne incinte o che cercano di diventare gravide; le persone che decidono di guidare o di intraprendere attività che richiedono attenzione e precisione; coloro che assumono alcuni tipi di medicinali, compresi determinati prodotti da banco; le persone in condizioni mediche tali da peggiorare per effetto dell'alcol; gli alcolisti in trattamento; i giovani al di sotto di 21 anni (v. anche Pubblicazioni & Stampa - NIAAA, il bollettino Alcohol Alert No. 13: Sindrome Alcolica Fetale; Alcohol Alert No. 16: Il Bere Moderato; Alcohol Alert No. 27: Interazioni Alcol-Medicinali). [NIAAA] |
Questa
è una situazione estremamente impegnativa. Un alcolista non può
essere forzato a richiedere aiuto eccettuate alcune circostanze
quali incidenti violenti che richiedano l'intervento delle forze
dell'ordine o la susseguente emergenza medica Questo tuttavia non
significa che tu debba attendere una crisi per affrontare la situazione.
Sulla base dell' esperienza clinica, molti specialisti raccomandano
i seguenti stadi per aiutare un alcolista ad accettare un trattamento:
|
| Sono
gruppi di terapia per gli alcolisti o per i loro familiari, assistiti
da personale professionale o non, basati sul mutuo aiuto, sul rafforzamento
delle motivazioni di cura, sul cambiamento degli aspetti cognitivi
e comportamentali tipici dell'alcolismo. Tali mutamenti conducono
a un radicale sovvertimento dello stile di vita alcolista: presupposto
essenziale per tutti i gruppi di terapia è l'astinenza totale
e definitiva dall'alcol. Per conoscere più approfonditamente i tipi
e i programmi dei diversi gruppi v. domanda n° 17 Come
posso ottenere aiuto se ho problemi con l'alcol? e le Informazioni
di riferimento per il trattamento .
Una partecipazione regolare agli incontri e la solidarietà tra i
componenti del gruppo costituiscono una garanzia di base per il
mantenimento dell'astinenza. [CESTEP] |
| No.
Bere durante la gravidanza può rappresentare un serio rischio per
gli effetti dannosi sulla salute del neonato. Tali effetti vanno
dal ritardo mentale, alle anomalie organiche, all'iperattività nell'apprendimento
e a problemi comportamentali. In più molti di questi disordini permangono
nell'età adulta. Sebbene non si sappia con esattezza la quantità
di alcol richiesta per causare tali disordini, è certo che tali
problemi sono completamente prevenibili se una donna si astiene
dall'alcol durante la gravidanza. Lo stesso ragionamento è riferibile
alle donne che desiderano rimanere incinte ( v. anche
Pubblicazioni & Stampa - NIAAA,
il bollettino Alcohol
Alert No. 13: Sindrome Alcolica Fetale ed
il pamphlet L'Alcol
e la tua gravidanza). [NIAAA] |
| Sì.
Quando una persona invecchia, alcune funzioni mentali e fisiche
tendono a declinare, come la vista, l'udito e il tempo di reazione.
Inoltre altri mutamenti fisici associati all'invecchiamento possono
far sentire le persone più anziane "su di giri" dopo l'assunzione
di quantità anche modeste di alcol. Questi fattori combinati rendono
le persone anziane più inclini ad avere problemi alcol-correlati:
cadute, incidenti automobilistici ed altro. In aggiunta, le persone anziane tendono a prendere più medicine di quelle giovani e la miscela con l'alcol di medicinali da banco e da prescrizione può essere pericolosa, persino fatale (v. domanda n° 27 - Se si prendono medicinali da banco o da prescrizione, si deve smettere di bere?). Inoltre molte condizioni mediche comuni tra gli anziani, incluse l'ipertensione e l'ulcera, possono peggiorare con il bere. Anche se non vi sono ragioni di ordine medico per evitare l'uso di alcolici, gli uomini e le donne anziane dovrebbero limitare l'assunzione di alcol ad un bicchiere al giorno (v. anche Pubblicazioni & Stampa - NIAAA, il pamphlet Pagina sull'Età: Invecchiamento e Abuso Alcolico e il bollettinoAlcohol Alert No. 40: Alcol e Invecchiamento). [NIAAA] |
| Sì.
Le donne restano intossicate più degli uomini dopo aver bevuto la
medesima quantità di alcol, anche tenendo conto delle differenze
di peso. Ciò avviene a causa del minor contenuto d'acqua del
corpo femminile rispetto a quello maschile. Dal momento che l'alcol
si miscela con i liquidi corporei, un determinato quantitativo di
alcol diviene più concentrato nel corpo di una donna rispetto a
quello di un uomo. Questa è la ragione per la quale il limite di
alcol raccomandato per le donne è inferiore (v. domanda n°2
- Quando il consumo dell'alcol diventa patologico?). Inoltre la donna paga un prezzo più pesante dell'uomo: la dipendenza alcolica e i problemi medici alcol-correlati, come i danni al cervello e al fegato, progrediscono più rapidamente (v. anche Pubblicazioni & Stampa - NIAAA, il bollettino Alcohol Alert No. 10: L'Alcol e le Donne). [NIAAA] Due
recenti studi indicano che le donne sviluppano la tendenza alla
"riduzione" del cervello e ai danni alle capacità mnemoniche
più rapidamente della controparte maschile che beve. Il dr. Daniel
W. Hommer e i suoi collaboratori del NIAAA (National Institute
on Alcohol Abuse and Alcoholism) riferiscono, su un saggio del
febbraio 2001 della rivista American Journal of Psychiatry,
che il cervello delle donne è più vulnerabile ai danni provocati
dall'alcolismo. Lo studio è il primo a dimostrare la differenza
tra i due sessi nella "riduzione" cerebrale, così comune
tra gli alcolisti. I ricercatori hanno scoperto che, mentre gli
alcolisti maschi, in astinenza da tre settimane, mostravano segni
di "riduzione" cerebrale se confrontati con maschi sani,
la differenza tra donne alcoliste e sane era molto più marcata. |
| Alcuni
studi riportano che i bevitori moderati - coloro che assumono 1-2
bicchieri al giorno - sono meno inclini a sviluppare malattie cardiache
rispetto ai non bevitori o ai forti bevitori. Piccole quantità di
alcol possono proteggere da danni coronarici aumentando il livello
di colesterolo "buono" HDL e riducendo il rischio di emboli
nelle arterie coronarie. Se sei astemio tuttavia non è il caso che inizi a bere perché il tuo cuore ne tragga beneficio: si può ottenere una protezione efficace contro i danni coronarici attraverso un'attività fisica regolare e una dieta povera di grassi. E se sei incinta o stai programmando di avere un figlio, se sei stato diagnosticato come alcolista, oppure presenti un quadro clinico che può peggiorare con l'uso dell'alcol, allora non devi bere. Anche per i bevitori sociali la moderazione rappresenta il fattore chiave: il bere pesantemente può subito incrementare il rischio di danni cardiaci, infarti, ipertensione così come essere causa di molti problemi medici come la cirrosi epatica (v. anche Pubblicazioni & Stampa - NIAAA, il bollettino Alcohol Alert No. 16: Il Bere Moderato). [NIAAA] |
| E'
preferibile. Più di 100 principi attivi nei medicinali interagiscono
con l'alcol, provocando un maggior rischio di malattie, danni e,
in alcuni casi, di morte. Gli effetti dell'alcol sono esaltati dai
farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale, come le pillole
per il sonno (ipnoinducenti), gli antistaminici, gli antidepressivi,
gli ansiolitici e alcuni analgesici. Inoltre i medicinali per alcune
malattie, come il diabete e i danni cardiaci, possono essere pericolosi
se presi insieme all'alcol. Se stai prendendo medicine da banco
o da prescrizione, chiedi al tuo medico curante o al farmacista
se puoi bere alcolici in sicurezza. (v. anche Pubblicazioni
& Stampa - NIAAA, il bollettino
Alcohol Alert No. 27: Interazioni
Alcol-Farmaci). [NIAAA] |
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