Varese,
24 ottobre 2002, ore 20:30 - Rappresentazione teatrale
di "Gioco all'alba"
Qualche
giorno fa si è tenuta una riunione in cui sono stati definiti
i dettagli in merito alla prima rappresentazione teatrale di "Gioco
all'alba", tratta dall'omonimo romanzo di Schnizler,
che il Dipartimento Dipendenze dell'Asl della Provincia di Varese,
in collaborazione con la Provincia di Varese, LC Communication
e Piccola Fucina dell'Arte, metterà in scena allo scopo
di sensibilizzare la popolazione generale varesina alla problematica
del gioco d'azzardo patologico. Tra
queste definizioni, la data e la sede della prima rappresentazione:
Giovedì 24 ottobre 2002, al Teatro Impero di Varese (ore 20.30). Ingresso
libero. Vi invitiamo a partecipare numerosi.
Seguiranno altre due repliche in date ancora da stabilirsi (probabilmente
una a febbraio 2003 a Saronno e l'altra a maggio 2003 a Gallarate). Nel
corso di un successivo comunicato potremo esservi più precisi. Sul sito di Varesenews è possibile
leggere l'intervista rilasciata dalla Dr.ssa Daniela Capitanucci,
responsabile del progetto del Servizio Dipendenze dell'Asl
per il gioco d'azzardo, sulla situazione allarmante nella provincia
di Varese, dove i casi di dipendenza da GAP sono in costante
aumento.
Giochi
e lotterie - Come difendersi dalla dipendenza
La
rivista mensile delle edizioni San Paolo, "Famiglia
Oggi", pubblica sul numero 4 di aprile 2002 una monografia
sul gioco d'azzardo, strutturata in articoli scritti da specialisti
tra i quali il Dr. Michele G. Sforza e il Dr. Stefano
Oliva, entrambi del Ce.S.Te.P. e rispettivamente Direttore
e Coordinatore dello S.Mu.G.A.P.,
il Servizio Multidisciplinare sul Gioco d'Azzardo Patologico,
della Casa di Cura "Le Betulle" di Appiano Gentile.
Da segnalare, tra i molti contributi, quelli del Dr. Cesare
Guerreschi, responsabile della S.I.I.Pa.C. ,
Società Italiana per l'Intervento sulle Patologie Compulsive,
del Dr. Mauro Croce, del Ser.T. di Omegna (Verbania) e
promotore dell'ALEA,
Associazione per lo studio del gioco d'azzardo e dei comportamenti
a rischio, e del Dr. Tazio Carlevaro con una retrospettiva
storica su "Il gioco d'azzardo nei secoli". Nel sito
Internet di Famiglia
Oggi è possibile visionare gli abstract e il corpo
completo dei contributi scientifici e storici presenti nella
rivista.
Il
giocatore d'azzardo.
Il
gioco d'azzardo può trasformarsi in una vera e propria
droga. Gli specialisti vedono nel giocatore d'azzardo gli stessi
sintomi, le stesse crisi di astinenza dei drogati.
La "malattia del gioco d'azzardo" si può curare: ne parla
in questa puntata di Essere&Benessere (la rubrica quotidiana di Radio
24 Il Sole 24 Ore) il prof. Stefano Pallanti, direttore dell'Istituto di
neuroscienze di Firenze.
Dal
luglio scorso il prof. Pallanti lavora al Mount Sinai Hospital
della New York University, un centro specializzato nella cura dei
giocatori d'azzardo.
Al
Mount Sinai Hospital è in corso una ricerca che ha l'obiettivo
di spiegare che cosa succede - dal punto di vista organico - al
giocatore mentre gioca. Anche di questa ricerca parla il prof.
Pallanti in questa puntata di Essere&Benessere. Si può ascoltare integralmente l'intervista in
archivio, collegandosi alla pagina
del sito di Radio 24
Test
auto-somministrato SOGS (South Oaks Gambling Screen)
Per
individuare se vi siano problemi con il gioco d'azzardo e se
la sua pratica sconfini nella patologia, si ricorre ad un auto-test,
o test auto-somministrato, noto come SOGS (South Oaks
Gambling Screen), dal nome della clinica dove fu originariamente
elaborato. Il test è riportato integralmente nelle pagine
di Archivio