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Dipendenze
La FeDerSerD -
Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi
delle Dipendenze - inaugura il suo 1° Congresso Nazionale (a
partecipazione Internazionale) nella splendida cornice di Villa Erba
a Cernobbio (CO). A titolo "Operare nelle dipendenze patologiche",
propone come tematiche caratterizzanti la "mission dei servizi" e
la "specializzazione dell'intervento".
Articolato in sessioni plenarie ed in diverse sessioni parallele, il congresso riserva spazio, nella mattina del 18/10, ai disturbi del comportamento alimentare - "DIPENDENZE PATOLOGICHE E DISTURBI ALIMENTARI: CONNESSIONI, COMORBILITÀ E STRATEGIE TERAPEUTICHE" - Coordinatore: FLAVIO BONFÀ; intervengono: ROBERTO OSTUZZI, ROMANA SCHUMANN, DONATELLA BALLARDINI, PATRIZIA DRAGO, GIULIANO PRONTERA - ed al tabagismo - "TABAGISMO" - Coordinatori: MAURIZIO RESENTINI, BIAGIO TINGHINO; intervengono: PIERGIORGIO ZUCCARO, KARL FAGERSTROM, BIAGIO TINGHINO. Nella mattinata del 19/10 si affrontano i temi dell'alcolismo - "ALCOL: UN PROBLEMA MULTIDIMENSIONALE" - Coordinatori: EZIO MANZATO, ROCCO CACCAVARI; intervengono: GIOVANNI GALIMBERTI, GIOVANNI GRECO, ANTONIO MOSTI, GIORGIO CERIZZA, EZIO MANZATO, BIAGIO SANFILIPPO - e del gioco d'azzardo patologico - "GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO" - Coordinatori: DANIELA CAPITANUCCI, MAURO CROCE; intervengono: CESARE GUERRESCHI, TAZIO CARLEVARO, RIK BES, GIOACCHINO LAVANCO, GIUSEPPE ZANDA, VINCENZO MARINO. È possibile visionare il programma completo dell'evento. Per iscrizioni e prenotazioni alberghiere collegarsi alla Segreteria Organizzativa Expo Point. Il sito
dell'Osservatorio su Fumo, Alcol e Tabacco (OssFad)
dell'Istituto Superiore di Sanità, ormai è attivo
in tutte e tre le sezioni che lo compongono. Ben strutturato per
quanto concerne i contenuti, fornisce attualmente la più completa
collezione di centri pubblici anti-fumo in Italia (oltre agli aspetti
tossicologici, clinici, di prevenzione e cura). Presente nella
home-page e nei collegamenti interni la presentazione della Giornata
Nazionale Senza Tabacco del 31 maggio. Per il momento la pagina
sull'Alcol promuove la 1ª Giornata Nazionale di Prevenzione
dei Rischi e dei Problemi Legati al Consumo di Bevande Alcoliche,
svoltasi il 19 aprile scorso (2002). Per problemi correlati all'uso
di alcol e tabacco vengono forniti i relativi Numeri
Verdi di ascolto: alcol> 800.63.2000 dal
lunedì al venerdì ore 10-16; fumo> 800.554.088 sempre
dal lunedì al venerdì ore 10-16.
Il
Piano Sanitario Nazionale 2002-2004, un documento di 140 pagine,
redatto a cura del Ministero
della Salute, è articolato in obiettivi strategici (Parte
Prima; 10 Progetti) ed in obiettivi generali (Parte Seconda), questi
ultimi in materia di promozione della salute (1), ambiente e salute
(2), sicurezza alimentare e sanità veterinaria (3), salute
e sociale (4). Le tematiche sviluppate nell'ambito dell'obiettivo "La
salute ed il sociale" comprendono: le fasce di povertà e
di emarginazione (4.1), la salute del neonato, del bambino e dell'adolescente
(4.2), la salute mentale (4.3), le tossicodipendenze (4.4),
la sanità penitenziaria (4.5), la salute degli immigrati (4.6).
Nella sezione tossicodipendenze, a fronte del notevole risalto attribuito
alle droghe "tradizionali", non viene data la dovuta
attenzione ad un fenomeno come l'abuso di alcol che coinvolge
5 milioni di cittadini italiani, tra alcoldipendenti (1,5 milioni)
e bevitori problematici (3,5 milioni), come rilevato dal rapporto
dell'EURISPES 2000. In aggiunta, tenendo in considerazione la composizione
dei nuclei familiari e non (fidanzati, conviventi, amici ecc.) l'universo
delle persone coinvolte in problemi alcolcorrelati annovera oltre
15 milioni di individui, che subiscono il danno diretto od indiretto
della droga-alcol a livello familiare, sociale, scolastico, lavorativo,
relazionale, economico (produttività, assenze, malattie, mortalità,
assicurazioni, infortuni, incidenti stradali) e sanitario.
Un'analoga valutazione riguarda altre tipologie di dipendenza quali
i disturbi del comportamento alimentare ed il gioco d'azzardo
patologico, in costante aumento.
Riportiamo per esteso in Archivio la Sezione 4.4 (le tossicodipendenze) del PSN 2002-2004, ringraziando 24 Ore Sanità che ha messo in linea integralmente, data la rilevanza del problema, l'analisi e le proposte in oggetto, contenute nel PSN. Questo è il
titolo dell'articolo apparso sulla rivista mensile Quark, n° 15
di maggio 2002, sulla Internet addiction syndrome (IAS) o Net
addiction o dipendenza dalle reti telematiche (Internet, Newsgroup,
e-mail, chat ecc.) che si va decisamente delineando anche in Italia
ove, a fronte di 12 milioni di accessi (Eurisko, 2001), si stima
vi possano essere il 6-10% di internauti affetti da tale dipendenza.
Come nel caso di tutti gli altri comportamenti compulsivi a rischio
conclamato per la salute psico-fisico-sociale, anche per tale tipo
di dipendenza si rende necessario un intervento multimodale specifico
di ricupero.
Nell'articolo, contenente un'intervista allo psichiatra Dr. Michele G. Sforza, Presidente del Ce.S.Te.P. e Direttore dello S.Mu.G.A.P.,il Servizio Multidisciplinare Gioco d'Azzardo Patologico della Casa di Cura "Le Betulle" di Appiano Gentile (CO), è riportato il test di autosomministrazione per la valutazione della net addiction messo a punto dalla Dr.ssa Kimberly S. Young (pubblicato nel suo libro "Presi dalla rete", edizioni Edagricole). Tale test è presente anche nelle pagine di Archivio. Sabato
si è conclusa a San Patrignano l'appuntamento annuale di dibattito
sulle droghe (7° meeting
Rainbow) e, inoltre, in questi giorni è stato reso noto
il rapporto Eurispes 2000 sulle tossicodipendenze. I dati sono allarmanti:
la prima sostanza di consumo è sempre l'eroina, ma aumentano
i soggetti che assumono più droghe. Più di 300 mila
consumatori di droghe pesanti, 145.897 tossicodipendenti in carico
ai Servizi pubblici per le tossicodipendenze, mentre quelli in cura
presso le strutture socio-riabilitative sono 19.289. I decessi per
overdose sono stati 1016. Su Radio 24 Il Sole 24 Ore, per la rubrica "Senza
fini di lucro" del 28/10/2001, commentano questi dati e fanno
il punto della situazione: Riccardo Gatti, responsabile servizio
tossico-alcool dipendenze della ASL "Città di Milano;
Andrea Muccioli, della Comunità di San Patrignano; Don Antonio
Mazzi, fondatore della Fondazione Exodus; Gian Maria Fara, presidente
di Eurispes; Don Egidio Smacchia, presidente della Fict - Federazione
italiana comunità terapeutiche.
Si può ascoltare integralmente l'intervista in archivio, collegandosi alla pagina del sito di Radio 24
"Drogatel"è il servizio telefonico nazionale anonimo e gratuito, curato dal Dipartimento per le politiche sociali e previdenziali. La Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia riferisce che l'attività svolta da "Drogatel" nel 2000 ha riguardato la gestione di circa 15.000 telefonate, il 45,4% effettuato da cittadini che non avevano mai contattato altri servizi connessi a questo tipo di problemi. "Drogatel", dunque, sembra raggiungere l'utenza "sommersa", offrendo un primo approccio con le strutture e uno spazio per riflettere sull'opportunità di rivolgersi agli specialisti sul territorio. Rilevante, inoltre, l'azione informativa a favore di cittadini che spesso non conoscono i servizi disponibili sul territorio e i diversi interventi offerti (Ser.T, consultori, servizi di alcologia, associazioni convenzionate, ecc.). La popolazione che si rivolge a "Drogatel"è prevalentemente giovane. La maggiore incidenza si registra tra i ragazzi di età 19-25 anni (21% del totale), mentre la fascia d'età che rappresenta soprattutto gli utenti di altri servizi per la tossicodipendenza è compresa tra i 26 e 35 anni (28%). Coloro che non sono mai stati utenti dei servizi per le tossicodipendenze richiedono informazioni sulle sostanze - i cannabinoidi (18%), la cocaina (13%), l'eroina (10%), l'ecstasy (5%), le benzodiazepine (2%) e l'Lsd (2%) -, soprattutto in relazione ai loro effetti a breve termine e alla probabilità di dipendenza psicofisica. Le persone che dichiarano di essere già stati in contatto con i servizi richiedono maggiori informazioni su eroina (9%), cannabinoidi (3%), cocaina (3%) e benzodiazepine (3%). Chi dichiara di non aver mai fatto riferimento ai servizi per le tossicodipendenze riferisce di consumare in prevalenza cannabinoidi (29%), eroina (23%) e cocaina (21%). Il consumo d'eroina è prevalente nelle persone già in contatto con i servizi (54%), seguito dall'uso di alcol (13%), cocaina (13%) e benzodiazepine (12%). A "Drogatel" telefonano maggiormente i consumatori abituali (23%), seguiti da madri (22%), partner (10%), amici/amiche (7%), padre (6%) e dal cittadino (5%) che chiama pur non avendo problemi legati all'uso di sostanze, né un ruolo all'interno del settore. Il 26% delle telefonate proviene dal Centro Italia; stessa percentuale per il Sud, mentre le chiamate dal Nord-Ovest sono il 23% del totale, quelle dal Nord-Est il 12%, infine il 10% proviene dalle Isole. Ultimo aggiornamento: 01/09/2004 |
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