Cosa induce gli anziani ad iniziare a bere?

Molte volte, come già dicevamo, l’anziano ha iniziato a bere già molti anni prima e quindi continua con le abitudini e le modalità che ormai caratterizzano da molto tempo il suo stile di vita. A volte, soprattutto nei piccoli centri o nelle realtà della vita di quartiere anche nelle grandi città, bere diventa una modalità per stare con gli altri e far scorrere il tempo.

A volte può essere anche un bere entro limiti contenuti, ma il passare degli anni sposta questi limiti perché l’organismo diventa meno capace di tollerare le stesse quantità che un tempo non procuravano alcun danno.

Altre volte il bere e il successivo abuso iniziano in seguito ad eventi difficili della vita o a situazioni affettive e psicologiche che mettono l’anziano in difficoltà.

Traumi e perdite nell’età avanzata

Lo scorrere del tempo comporta sempre una serie continua di esperienze, ma anche di traumi e di perdite: dei propri familiari, degli amici, della salute, dell’autosufficienza, del ruolo sociale, delle capacità fisiche e psichiche ecc.

Questo pesante fardello culmina con la prospettiva della perdita più grave, quella della stessa vita. Le coppie che arrivano unite fino all’età anziana mantengono di solito legami molto stretti, tanto che la perdita o la separazione tende a scompensare profondamente i vedovi o i separati in ogni aspetto della loro vita. Le conseguenze sono ancora più sentite quando, chi sopravvive, è la persona più dipendente della coppia.

L’insieme delle perdite che si susseguono nel tempo, concentrandosi spesso in pochi anni, obbligano l’anziano a complessi processi di elaborazione e di adattamento.

Con l’invecchiamento i problemi di salute aumentano considerevolmente e le conseguenze delle tante malattie che colpiscono nella terza età costringono molti anziani in condizioni di infermità permanente.

Le migliorate condizioni di vita e i progressi della medicina hanno però fatto aumentare il numero di persone anziane che sopravvivono alle infermità o che riescono a mantenere buone condizioni di salute. In questo caso è possibile una vita serena soprattutto se, insieme alla salute, c’è anche una vita affettiva e sociale soddisfacente. In molti casi, purtroppo, questa maggiore sopravvivenza, anche quando le condizioni fisiche sono buone, è spesso gravata dalla solitudine.

La percentuale di anziani che vivono soli è in continuo aumento a causa dei mutamenti degli stili di vita che hanno profondamente inciso sulla composizione del nucleo familiare.

A volte l’anziano è costretto a subire l’esperienza dolorosa di dover abbandonare la propria casa dopo la perdita del coniuge e di trovarsi proiettato in una realtà estranea, lontano dagli amici, dai familiari e dalle proprie abitudini.

Il distacco e i cambiamenti, a cui è più difficile adattarsi ad una certa età, spingono ad isolarsi e portano pian piano verso una rigidità emozionale che esaspera la tendenza all’isolamento. La solitudine e molti altri fattori stressanti espongono a maggiori rischi di disturbi fisici e psichici che fanno salire la probabilità di ammalarsi.

Una delle conseguenze più comuni del difficile processo di adattamento ai tanti cambiamenti che avvengono con l’invecchiamento, è la difficoltà di riadattare il proprio senso di identità personale.

La perdita del proprio ruolo, che spesso si crea con il pensionamento o con la perdita del coniuge, crea difficoltà che diventano sempre più gravi e più difficili da gestire.

Le perdite cognitive, che aumentano con l’età, rendono ancora più difficile il processo di riadattamento, perché innescano intense reazioni emotive che possono esasperare le “normali” reazioni di ansia e depressione, e dar luogo, a volte, a “vissuti catastrofici”.

 

Queste condizioni diventano importanti fattori di rischio che possono indurre alcuni anziani a rivolgersi all’alcol in cerca di una sorta di “automedicazione”, cioè di un tentativo di trovare sollievo e conforto alle tante difficoltà. Ma, come sappiamo, la tossicità dell’alcol presto si farà sentire e i problemi, dopo un sollievo iniziale, non faranno che peggiorare aggiungendo ulteriori problemi a quelli già esistenti.