Su di spirito - Cosa fare quando l'alcol diventa un problema - Ed. Franco Angeli

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5.2. La dipendenza dall'alcol

5.2.1. Dipendenza normale e patologica dall'alcol. Punti di contatto e differenze

Torniamo alla dependence e all’addiction per l’alcol?

Le due forme di dipendenza, quella fisiologica (“sana” o “normale”) e quella patologica (“malata’’), hanno importanti punti di contatto e differenze profonde. Lo possiamo vedere bene nelle due liste presentate nei box 5.1 e 5.2.

Box 5.1 - Dipendenza normale dall’alcol (dependence). Caratteristiche
  • — Trovo piacere nel bere.
  • — Se non ho il mio bicchiere di vino (o altro alcolico) sento che mi manca qualcosa ma non ne faccio assolutamente una tragedia.
  • — Quando mi capita di bere non eccedo.
  • — A volte mi è capitato di eccedere ma non ho mai avuto danni.
  • — A volte ho avuto danni da un eccesso ma non ci sono più ricascato.
  • — Non mi sento costretto a bere di più per provare la stessa soddisfazione.
  • — Non mi sento costretto a bere ancora anche quando penso che ho già bevuto abbastanza.
  • — Se mi offrono un vino (o altro alcolico) che non mi piace preferisco farne a meno.
  • — Se resto senza i miei alcolici preferiti, di certo non esco di notte per andarli a comprare.

 

Box 5.2 - Dipendenza patologica dall’alcol (addiction). Caratteristiche
  • — Trovo piacere nel bere.
  • — Il bere mi serve a risolvere problemi personali (timidezza, ansia, depressione, rapporti ecc.).
  • — Se non bevo non riesco a fare le cose che mi interessano.
  • — Spesso eccedo senza ubriacarmi ma alterandomi in modo da creare problemi sia a me stesso che agli altri.
  • — Spesso mi ubriaco e combino guai (incidenti, risse, litigi, percosse ecc.). Mi ripropongo di non farlo più ma poi ci ricasco alla prima occasione.
  • — Prima mi bastava un bicchiere per essere allegro, ora ce ne vogliono 2 o 3.
  • — Quando i miei amici si fermano, io sono l’unico che continua a bere anche fino a star male.
  • — Bevo finché la bottiglia che ho davanti non è finita. Non posso lasciare avanzi nel bicchiere.
  • — Se mi mancano i miei alcolici preferiti divento nervoso e devo uscire a comprarli a qualsiasi ora del giorno o della notte, percorrendo qualsiasi distanza.
  • — Se non bevo da alcune ore sto male (nervosismo, tremori, nausea, sudorazione ecc.).
  • — Da qualche tempo devo bere al mattino altrimenti non riesco ad iniziare la giornata.
  • — Se mi danno un alcolico che non mi piace lo bevo lo stesso perché non posso stare senza bere.

Il punto di contatto essenziale è che in entrambe le forme l’alcol procura gratificazione al bevitore. Il resto delle modalità di consumo è invece profondamente differente. Ma una volta sgombrato il campo da ogni ambiguità del termine dipendenza, d’ora in avanti, quando parleremo di dipendenza alcolica ci riferiremo esclusivamente all’addiction, alla forma patologica.


5.2.2. La dipendenza dall’alcol. Criteri diagnostici

È possibile definire le caratteristiche che ci fanno parlare di dipendenza alcolica?


Per poter parlare di dipendenza alcolica, è utile seguire i criteri proposti dal Manuale Diagnostico Statistico (DSM IV) dell’APA (American Psychiatric Association) che permette di fare diagnosi di Dipendenza alcolica in presenza di almeno tre delle seguenti caratteristiche:

  • Bisogno di dosi sempre più elevate per raggiungere l’effetto desiderato (aumento della tolleranza o assuefazione).
  • Comparsa di malessere (fisico e/o psichico) se la persona non beve (sindrome di astinenza).
  • Impossibilità di controllarsi.
  • Desiderio persistente della sostanza e impossibilità di ridurne l’uso.
  • Continua ricerca della sostanza fino ad arrivare al punto che gran parte del suo tempo la persona lo passa in questa ricerca o a riprendersi dagli effetti dell’intossicazione.
  • Interruzione di attività lavorative, ricreative, contatti sociali, a causa dell’uso della sostanza.
  • Uso della sostanza nonostante la consapevolezza di avere conseguenze negative (fisiche, psichiche, sociali).

5.2.3. La dipendenza dall’alcol. Come ci si arriva

Ma come si passa dal bere normale, gratificante, alla dipendenza, al non poterne fare a meno?

Un importante punto da chiarire, il grande equivoco culturale è quello di confondere il primo contatto con l’alcol con il continuare a bere. Il primo contatto con l’alcol può avvenire per tanti motivi, secondo un modello che per restare in tema, curiosamente, si può definire “ad imbuto”.
La gente incomincia a bere per i motivi più disparati: per ansia, depressione, noia, ma anche per allegria. E fin qui non possiamo parlare di dipendenza: chi di noi quando era un po’ giù non ha bevuto? O quando era un po’ su, o quando non era né su né giù?
Il vero problema non è perché uno inizia a bere ma perché non riesce a smettere quando si accorge che gli fa male.
Il primo contatto è un conto, l’aggancio e il mantenimento del comportamento è un altro. É lì che incomincia la dipendenza.
Forse ci si rende conto meglio di come il percorso sia subdolo vedendo una storia...

 

OMISSIS

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