Gli alcolisti in sobrietà si raccontano: Mauro

Termine del ricovero - Una proposta

Era ormai dal settembre 2001 che mi ripromettevo di fare qualcosa di positivo per me stesso e per i miei familiari che erano sempre preoccupati. Ero incappato, e forse lo sono ancora, in una trappola mortale, "o'mastrillo" in dialetto napoletano. Sono un paziente in cura e ho appena terminato il ricovero, esperienza che non avrei mai immaginato di affrontare. Da poco tempo ho smesso di fare uso delle sostanze da cui dipendo. Dopo aver ascoltato tante esperienze in gruppo la mia deduzione è che prima di arrivare qui ognuno di noi ha avuto tanti problemi e ha peggiorato la situazione facendo uso di sostanze. Ma i problemi non sono stati ciò che ci ha spinto a ricorrere alle sostanze, ho capito che sono e sarò malato e quindi per me, come per altri, sfidare una sostanza è come sfidare il diavolo!
Fra le varie dipendenze di cui ho sentito parlare in gruppo, mi hanno colpito quella da persone e quella alimentare di cui non ero assolutamente a conoscenza. Quindi nella vita c'è sempre da imparare. E a proposito di imparare, un'altra grande lezione per me è stata quella di imparare ad ascoltare, cosa che mai mi era stata insegnata, né consigliata. In questi giorni, durante il ricovero, mi sono sentito come una reliquia protetta da una campana di vetro.
È da domani, giorno in cui verrò dimesso, che comincerà la mia nuova vita e per questo sono molto preoccupato. Non voglio promettere oggi che guarirò, ma mi auguro di vero cuore di poterlo dimostrare nel tempo, oltre che agli altri, a me stesso e alla mia famiglia, che sicuramente ho fatto soffrire molto. Errare è umano, ma perseverare è diabolico. Il mio auspicio è che anche al Sud nascano cliniche specifiche e professionali e ci terrei che gli esperti del settore ci aiutassero.

Voglio aprire oggi un dibattito: perché non ci battiamo affinché, almeno sulle bottiglie di alcolici vi sia una frase del tipo "l'uso di alcolici può avere effetti nocivi sia sul fisico, sia sulla mente", così come lo si legge sui pacchetti di sigarette?
Ci tengo a ringraziare tutti i pazienti con cui ho trascorso i miei primi giorni di astinenza, i gruppi, le assistenti e lo staff in generale.
Un saluto a tutti.

Mauro

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