Progetto
N.A.I.F. (Nuovi Abusi Informazione Formazione):
storia, attualità e prospettive nel territorio.
Area1/Prevenzione
Raffaella
Olandese
Walter De Agostini
Giuseppe Ballabio
Servizio Dipendenze - Dipartimento ASSI - ASL della provincia di Como
Como, via S. Brigida 3, 22100
tel. 031 591049
Il
Progetto NAIF, finanziato sul Fondo Lotta alla Droga, si colloca all’interno
delle indicazioni fornite dalla circolare regionale attuativa della Legge
45/99. Quest’ultima sollecita lo sviluppo di riflessioni sulle problematiche
connesse alla diffusione di nuovi abusi di sostanze psicoattive e comportamenti
a rischio correlati, in merito agli aspetti operativi, formativi e clinici
che investono i Servizi. Oggi l’abuso di sostanze psicoattive (legali
o illegali) presenta caratteri di novità: è sempre più
diffusa la tendenza ad utilizzare in modo improprio psicofarmaci, alcol,
droghe combinate tra loro o in sequenza e con modalità variabili.
Questo tipo di poliabuso è talvolta occasionale o periodico: riguarda
spesso soggetti molto giovani o poco propensi a rivolgersi, per farsi
aiutare, ad un servizio competente. Spesso l’adolescente ed il giovane
evitano il contatto con gli operatori sanitari o sociali fino a quando
i problemi derivanti dall’uso di queste sostanze non diventino tali
da imporre un intervento esterno. Il ricorso a droghe, alcol, psicofarmaci
rappresenta spesso una forma ed un tentativo di autoterapia rispetto a
disturbi affettivi, a difficoltà di mettersi in relazione in modo
soddisfacente con l’altro: usare queste sostanze, quando non si
tratta di una semplice condivisione di rituali o valori controculturali,
è nella maggior parte dei casi un tentativo irrealistico ed orgoglioso
di fare a meno di tutti e di confrontarsi con gli altri. Per affrontare
e tentare di risolvere queste problematiche, unitamente ad altri obiettivi
centrati non sugli adolescenti ma sugli adulti, è stato programmato,
nell'ambito del Piano Territoriale dell’ASL della provincia di Como,
finanziato sul Fondo Lotta alla Droga, il progetto NAIF, realizzato dal
Dipartimento ASSI - Servizio Dipendenze e più in specifico nel
territorio dei Distretti di Mariano Comense, Cantù ed Erba. Avendo
riscontrato l’esistenza di nuove modalità di abuso e dipendenza
da parte dei giovani del territorio attraverso l’analisi di precedenti
interventi di strada da parte dei Comuni e dell’ASL, si è
rilevata la necessità di fornire una risposta più adeguata
ai nuovi bisogni emersi in questo territorio, salvaguardando gli aspetti
positivi delle esperienze pregresse. Queste ultime sono state valutate
in stretta collaborazione con i Servizi Sociali dei Comuni del territorio
e si è pensato di definire un progetto ASL che si integrasse con
gli interventi di educativa di strada, attivati nel Progetto gestito dal
Comune di Cantù “Unità di Strada - Nuovi Consumi”.
Gli obiettivi del Progetto sono l’approfondimento
della conoscenza del fenomeno e della sua evoluzione nella Comunità
locale, la rilettura dei Servizi di cura A.S.L. (Ser.T. e Servizi Alcologici)
con aggiornamento, formazione degli operatori, in tutte le sfere di competenza,
in relazione alle nuove possibili domande di cura e alle nuove modalità
di approccio al problema, lo sviluppo di un “sistema di prevenzione
primaria, secondaria e di trattamento sui nuovi abusi” adeguato
alla realtà in itinere. I targets sono le persone
adolescenti - giovani tra i 14 e i 25 anni del territorio
dei Distretti di Erba, Mariano Comense, Cantù con problematiche
legate a nuove modalità di abuso e di dipendenza da sostanze psicoattive
legali ed illegali, gli adulti con ruolo educativo (nucleo
familiare, insegnanti delle scuole, degli istituti professionali, istruttori
di scuole guida, associazioni sportive, parrocchie, oratori, centri di
aggregazione giovanile, informa giovani), di aggregazione sociale
(associazioni di volontariato e del privato sociale, mondo del lavoro),
assistenziale (medici di base, psichiatria, ospedali,
in particolare dipartimenti di emergenza, 118, C.R.I., consultori adolescenziali
e familiari dell’ASL), di controllo sociale (Prefettura,
Questura, Carabinieri, Finanza e altre Forze dell’Ordine territoriali),
operatori dei Ser.T. e dei Servizi Alcologici dell’A.S.L.
Le strategie realizzate.
1.
Corso di formazione rivolto a tutti gli operatori del Servizio Dipendenze
provinciale, attraverso il quale sono state trattate, elaborate
e discusse le seguenti problematiche: a) nella prima parte, articolata in quattro
giornate si è trattato delle nuove droghe e dei nuovi abusi, delle
predisposizioni psicopatologiche ai nuovi abusi, delle possibili tipologie
di utenti, della comorbilità psichiatrica, degli eventuali percorsi
diagnostici e terapeutici all’interno dei Servizi di Cura per le
Dipendenze; b) nella seconda parte, articolata in cinque
giornate sono state affrontate le problematiche inerenti ai nuovi riti
e alle nuove culture in rapporto alla salute e ai processi educativi degli
adolescenti, l’addiction chimica e comportamentale, la cultura dello
straordinario, si è effettuato un confronto con le esperienze già
attuate sulla problematica in altri servizi regionali, infine si sono
elaborate con il formatore, sulla base degli obiettivi individuati durante
il corso, le ipotesi organizzative e le azioni attuabili per le nuove
problematiche nell’ambito dei diversi Ser.T. del Servizio Dipendenze
di Como. Hanno partecipato al corso 62 operatori (medici,
psicologi, educatori, assistenti sociali, infermieri professionali) dei
Ser.T. e dei Centri alcologici della Provincia di Como. Alla fine della
formazione sono stati distribuiti questionari valutativi dell’efficacia
del corso: sono stati compilati complessivamente 54 questionari. Dai dati
rilevati emerge innanzitutto l’aspetto positivo della conoscenza
e della integrazione tra operatori: il 95% ha espresso interesse relativamente
ai contenuti del corso e l'80% ha dichiarato una maggior acquisizione
di conoscenze professionali. E’ emersa, inoltre, la percezione che
l’aspetto teorico abbia avuto una ricaduta positiva sulle prestazioni.
Tra i nodi critici è da rilevare l’eccessiva tecnicità
nell’esposizione degli aspetti neurofisiologici e il ridotto spazio
per il dibattito e per le delucidazioni in merito ai contenuti tecnici.
Tra le proposte per un'eventuale continuazione del corso viene sottolineata
la necessità di calare le conoscenze acquisite al livello più
concreto dell’organizzazione e dell’operatività sinergica
dei servizi.
2. Attivazione di una supervisione clinica per l’équipe
operativa del progetto costituita da operatori dei Ser.T. dei Distretti
di Cantù, Mariano Comense, Erba (medici, psicologi, educatori),
alla quale hanno in parte presenziato anche alcuni operatori di strada
del contestuale Progetto comunale.
3.
Attivazione di tre sportelli di ascolto ubicati presso i Comuni di Cantù,
Erba, Mariano Comense, gestiti dallo psicologo consulente del Progetto.
Sono stati ufficialmente aperti il 17/04/2001 per un totale di 6 ore settimanali.
Sono stati accolti, valutati e presi in carico a tuttora 20 soggetti,
inviati dagli operatori di strada e da altre agenzie territoriali. Si
prevede nel prossimo futuro un significativo incremento delle persone
che potranno fruire degli sportelli: la parallela informazione ed orientamento
su tale unità d’offerta del target adulto può e potrà
costituire un ulteriore veicolo di sensibilizzazione degli adolescenti
e dei giovani sulla fruibilità della stessa.
4. Attivazione di una consulenza psichiatrica all’interno
del Ser.T. di Mariano Comense, di Cantù, di Erba, di Appiano Gentile
e di Como. Gli invii sono stati circa 50 e le persone valutate sono state
nel 2001 e nel 2002 circa 40. La disponibilità del consulente
e la motivazione degli operatori dei Ser.T. hanno permesso una buona integrazione
tra gli attori, indispensabile per la definizione di programmi terapeutici
adeguati alle nuove modalità d’abuso, all’interno dell’équipe
dei Ser.T., tra questa, i CPS e gli SPDC del D.S.M. Dai dati epidemiologici
rilevati all’interno dei Ser.T. provinciali, nel corso del 2001,
si evince l’incidenza significativa di nuovi utenti di età
inferiore ai 25 anni, che affluiscono direttamente alle articolazioni
distrettuali del Servizio Dipendenze. In particolare: Ser.T. di
Cantù: 12 casi, di cui due inviati dal
consultorio familiare, Ser.T. di Mariano: 14
casi, Ser.T. di Appiano Gentile: 18
casi, Ser.T. di Erba: 18 casi,
Ser.T. di Como: 32 casi, Ser.T. di Menaggio:
12 casi. I dati estrapolati indicano la possibile nuova
percezione da parte di questi nuovi utenti della fruibilità del
Ser.T. e quindi verosimilmente il graduale venir meno del senso di etichettamento
per un Servizio non più vissuto come un centro per soli eroinomani.
In realtà l’analisi dei casi ha permesso di definire alcune
tipologie nuove di abusi: assunzione periodica, soprattutto nel week-end,
di alcolici, amfetamine e THC, il poliabuso in età precoce di eroina,
cocaina, cannabinoidi ed alcol, l’uso continuativo di eroina fumata
come “cobret”, che induce una sindrome astinenziale più
profonda, senza rischi correlati alla via parenterale, l'uso di inalanti,
in particolare nitroderivati, venduti come "popper", la predisposizione
e la comorbilità psicopatologica correlata ai nuovi abusi. Tali
dati evidenziano la necessità di un ampliamento di spazi funzionali
all’interno del Servizio Dipendenze adeguati a dare risposte sempre
più qualificate ai bisogni e alle domande di questa nuova tipologia
di utenti.
5.
Predisposizione ed attivazione di uno Spazio di documentazione, di consulenza,
di orientamento sulle problematiche dei nuovi abusi, allestito
presso il Ser.T. del Distretto di Mariano Comense, sede del coordinamento
del Progetto, rivolto al target "Mondo Adulto" con ruolo educativo
e sociosanitario nei confronti degli adolescenti e dei giovani del territorio.
Lo Spazio su indicato è stato pensato come punto di riferimento
dinamico per gli adulti senza il cui coinvolgimento ogni progetto legato
all’adolescenza risulterebbe inevitabilmente incompiuto. Adolescenti
ed adulti sono, infatti, i poli di una relazione fortemente connotata
in senso conflittuale, dati gli importanti cambiamenti e le fratture che
si verificano durante l’adolescenza. Agire su di un versante tralasciando
l’altro significherebbe non dare voce ad una delle parti in gioco
e quindi tagliare fuori incertezze, disagi e problematiche, che spesso
s’innescano sull’altro. Per questo lo Spazio si è dotato
di materiale bibliografico ed audiovisivo, come centro di raccolta di
informazioni e consulenze utili per chiunque si occupi e s’interroghi
in fatto di persone che hanno problematiche di nuovi abusi. Tre
sono i canali cui accedere: personalmente, per via telefonica e per via
informatica. In particolare lo Spazio si è dotato di un
supporto informatico con linea internet in collegamento con il Centro
di Documentazione dell’ASL, avente due finalità: accesso
per gli operatori dei Ser.T. a documentazione aggiornata sulle problematiche
dei nuovi abusi per una corretta e puntuale consulenza alla popolazione
giovanile ed adulta, attivazione nel sito internet dell’ASL di Como
di pagine informative sul Progetto e sui temi dei nuovi abusi
da affiancare a quelle già inserite per altri ambiti (www.asl.como.it
- prevenzione tossicodipendenze) consultabile dai giovani e dalla
popolazione. Complessivamente il fine è quello di informare, sensibilizzare,
documentare la popolazione sul problema dei nuovi abusi, nonché
orientare sulle unità di offerta, fruibili dal target adulto e
da quello adolescenziale e giovanile. Telefonando è possibile richiedere
chiarimenti su orari, appuntamenti e colloqui, ma anche, parlando con
personale qualificato, ricevere informazioni sulle diverse sostanze ed
effetti oppure ottenere una prima risposta in caso di problema. Sono anche
disponibili, all’interno dello Spazio o per il suo tramite, articoli,
pubblicazioni e progetti aventi come tema la problematica dei nuovi abusi.
6.
Contatti e sensibilizzazione di alcuni “Target chiave” del
mondo adulto: Presidi, Referenti per l’Educazione sanitaria
delle Scuole Medie Superiori dei Distretti di Mariano, di Cantù
e di Erba e Direttori degli Istituti Professionali dei tre Distretti,
con la presentazione delle strategie formative del Progetto nel Collegio
dei Docenti delle Scuole e l’allestimento in loco di banchetti informativi;
Cooperative Sociali della Provincia di Como; Comunità Terapeutiche
locali; ambiti sindacali della Provincia di Como.
Stante
la loro disponibilità a collaborare per l’attuazione del
progetto, si è pensato di elaborare un Testo dal titolo
“Gli adulti e i nuovi abusi da sostanze nell’adolescenza:
storia, attualità e prospettive nel territorio comasco”
che potrà essere distribuito ai targets su indicati, attraverso
incontri di informazione e di orientamento, condotti da operatori del
Servizio Dipendenze. Il testo, già redatto, potrà essere
anche uno strumento importante di informazione e di orientamento sulle
unità di offerta del Progetto. La partecipazione ad un percorso
formativo, nuovo ed aggiornato nei contenuti, consente la reale messa
in pratica delle acquisizioni teoriche nelle proprie realtà cliniche,
sociosanitarie, educative e preventive. Essa offre, inoltre, una costante
verifica delle difficoltà incontrate ed il confronto con persone
che operano in settori diversi, comunque in contatto quotidiano con i
giovani e gli adolescenti. L’itinerario proposto nasce da esperienze
in parte già sperimentate, forse frammentarie, ma soprattutto dal
bisogno di dare risposte qualificate ai referenti adulti con cui gli adolescenti
ed i giovani si confrontano quotidianamente.
Indice
pubblicazioni
Pubblicazioni specialisti italiani
Inizio
pagina
Se
il vostro browser non visualizza i pulsanti di collegamento, selezionate
le pagine dai link sottostanti