Ciao a tutti, sono Danilo, in astinenza da 7 anni. Desidero condividere con voi l’esperienza di una mia recente vacanza in Brasile.

Le mete del mio viaggio sono state Maceio’, Natal, Cascate di Iguassu’, Rio de Janeiro.

Non è la prima volta che visito il Brasile in quanto io e mia moglie abbiamo adottato 2 neonati che ora hanno rispettivamente 27 e 24 anni. Il mio ritorno, dopo la morte di mia moglie avvenuta quasi 4 anni fa, è stato principalmente dovuto ad una sorta di doveroso ringraziamento a Suor Josefina che ha contribuito a rendere possibile l’adozione del mio secondo figlio e a permettermi di conoscere meglio il meraviglioso lavoro che queste suore fanno nelle favelas più’ umili.

Nel corso del mio viaggio ho potuto apprezzare i cambiamenti in positivo della società brasiliana e verificare come le condizioni di vita nelle favelas, che io avevo conosciuto anni addietro, sono decisamente migliorate, anche se c’è ancora molto da fare per uscire dal tunnel dell’emarginazione (in particolare l’alfabetizzazione).

Quello che più’ si apprezza è il modo tranquillo, ma determinato di portare avanti un progetto che incontra in ogni momento sconfitte e passi indietro, cosa che, peraltro, non fa che rafforzare la determinazione a traguardare sempre avanti l’obiettivo che ci si è posti.

Venendo al viaggio vi consiglio sicuramente la città di Maceiò, la quale, oltre a belle spiagge cittadine, offre nei dintorni località quali Barra Sao Miguel, Praia de Frances, Praia da Gonga (con il 2°palmeto al mondo 30.000 palme da cocco), Maragogi e il litorale sud, sino al Rio Sao Francisco, tutto da scoprire (città di Penedo).

Non meno interessante Natal posta a 5oo Km. a nord di Maceiò, dove l’attività principale è la visita su dune buggy al “paradiso delle dune” nel litorale nord e la visita alle falesie nel litorale sud, mentre per gli amanti del surf è un luogo da non perdere.

Una visita in Brasile non è completa se non si visitano le Cascate di Iguassù, paragonabili per bellezza solo alle cascate Vittoria (forse sono un po’ partigiano!!!), che obbligatoriamente si visitano sia dalla parte brasiliana che da quella argentina, per me decisamente più bella.

Cosa dire poi di Rio de Janeiro, ci sono stato solo 2 giorni per visitare l’indispensabile: Pan di Zucchero, Corcovado, quartiere di Santa Marta e le sue spiagge. Erano 27 anni che non ci tornavo, ma l’emozione è stata come la stessa della prima volta.

Questo viaggio mi ha permesso di apprezzare e di rendermi conto dei micro cambiamenti che sono avvenuti ed avvengono impercettibilmente nel mio modo di vivere e di approcciarmi alle cose.

Nonostante il ritmo serrato delle tante cose da vedere, la consapevolezza che l’impulsività potesse prendere il sopravvento, ha fatto sì che tutto restasse sotto controllo e che fosse invece la calma e la tranquillità a prevalere, permettendomi di godere questa vacanza al di sopra di ogni mia aspettativa.

Mi rendo conto ora che è il tempo, se speso bene, a farla da padrone. Ci concede tanta pazienza, fiducia in chi ci aiuta e nessun traguardo ci è più precluso.

Buon viaggio a tutti.

 

Danilo