DEPRESSIONE2020-12-13T08:40:02+01:00

La Depressione

Ciascuno di noi ha provato nella vita l’esperienza di sentirsi triste, di cattivo umore, giù di corda, demotivato e fragile, sia a seguito di eventi stressanti di varia natura, che, talora, in assenza di un apparente motivo. In altri momenti avremo provato sentimenti diametralmente opposti, con la percezione di una gradevole ilarità, di un senso di forza e di una ricca energia, sufficiente a farci vivere la quotidianità con leggerezza e armonia.

Il nostro organismo infatti è regolato attorno ad un certo livello di energia vitale, che può aumentare o diminuire, senza mai tuttavia discostarsi eccessivamente dal nostro punto di equilibrio. Esiste cioè una sorta di software interno che si occupa di mantenere il nostro umore, la nostra carica energetica, ad un livello pressoché costante.

Come tutti i meccanismi di regolazione che hanno la funzione di rendere stabili i nostri equilibri, tuttavia, anche quello che presiede alla stabilità dell’umore può, per motivi complessi, non funzionare adeguatamente.

In alcune persone il livello di energia vitale può perciò diminuire drasticamente, anche in assenza di un evidente fattore scatenante, generando in tal modo una vera e propria patologia dell’umore, il Disturbo Depressivo (o Depressione).

A seguito di ciò non solo scompare la gioia di vivere, la voglia di fare, l’autostima, il senso di auto-efficacia, l’ottimismo, ma l’individuo viene pervaso da un angoscioso senso di inutilità e di inadeguatezza, da un cupo e indefinito senso di colpa e di svogliatezza e da una visione pessimistica circa se stessi e il proprio futuro, che in alcuni casi può generare il desiderio di farsi da parte, di scomparire, di spegnere tutto bruscamente, anche con gesti estremi e drammatici.

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I sintomi

Ciascuna persona può manifestare i sintomi della Depressione in maniera un po’ differente, ma spesso sarà presente:

  • Scarso piacere nel fare le cose (Anedonia).
  • Scarsa voglia di fare (Abulia), riduzione dello spirito vitale (Apatia).
  • Disturbi dell’appetito, più frequentemente in senso negativo (Iporessia).
  • Disturbi del sonno (Insonnia), con difficoltà nell’addormentamento, risveglio precoce o frequenti risvegli notturni e sonno non riposante.
  • Sensi di colpa e perdita dell’autostima o perdita del senso di fiducia verso le proprie capacità di cavarsela o di fiducia e stima da parte degli altri.
  • Frequenti rimuginazioni negative; pensieri ossessivi pessimistici.
  • Ansia costante e talora anche molto acuta.
  • Pensieri di inutilità e di voglia di lasciare la vita.
  • Vari malesseri fisici vaghi, come senso di nodo alla gola, di oppressione toracica, di dolori diffusi o cefalea; stitichezza o diarrea frequente.

Adolescenti e Depressione
Nell’Adolescente il fenomeno depressivo tende più spesso a generare quadri atipici, caratterizzati da tendenza all’abuso di sostanze o comportamenti compulsivi e impulsivi (es. gioco d’azzardo, bullismo, attività pericolose…); calo delle energie e dell’attenzione, con riduzione delle performance scolastiche. Irritabilità e nervosismo, con frequenti sbalzi d’umore. Perdita di progettualità e autostima. Riduzione, anche drastica, della propria vita relazionale o del piacere nella stessa.

Anziani e depressione
Infine anche nell’Anziano la Depressione si può più facilmente manifestare in maniera atipica, spesso senza evidenza di un vero e proprio senso di tristezza (sempre presente invece nella manifestazione classica della patologia). Più frequenti invece sono le manifestazioni gravemente ipocondriache, le drammatizzazioni di sintomatologie fisiche semplici (es. stitichezza o difficoltà digestive…), le ideazioni di rovina o di povertà o le ideazioni persecutorie correlate a furti e maltrattamenti. Facilmente presenti anche difficoltà nella memoria e nella concentrazione, che talora possono dare l’impressione errata di un decadimento cognitivo (pseudo-demenza).

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E’ la malattia della forza di volontà,
della carica energetica,
dello spirito vitale,
del desiderio e della creatività.

Come diagnosticarla

Nella maggior parte dei casi per uno specialista esperto nella patologia giungere alla diagnosi di Depressione non è complicato ed è possibile arrivarci con il semplice colloquio clinico. E’ tuttavia una sconsolante evidenza che la Depressione risulti normalmente molto sottovalutata e mal riconosciuta dai medici non specializzati in tale diagnosi e nella medicina generale e di base.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) infatti la Depressione, colpendo il 4,3% della popolazione, è la principale causa di invalidità a livello globale; tuttavia solamente una ridotta percentuale delle persone che ne soffrono riceve una corretta diagnosi e una percentuale ancora inferiore una corretta terapia, che potrebbe risolvere completamente il quadro patologico.

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Conseguenze e rischi

La Depressione è una patologia che, nella maggior parte dei casi, oggigiorno può essere curata fino a completa guarigione attraverso:

  • Una corretta terapia farmacologica, che andrà monitorata nel tempo da uno specialista psichiatra
  • Una efficace alleanza medico-paziente, che instilli fiducia, affidabilità e fornisca informazioni efficaci sulla gestione dei sintomi e sulla patologia sia al paziente che ai suoi famigliari
  • Un eventuale supporto psicoterapeutico

Come già detto in precedenza, tuttavia, una Depressione mal curata può generare gravi rischi sia per la salute che per la vita stessa della persona che ne soffre e di conseguenza per il benessere dell’intero gruppo famigliare e sociale.

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Le terapie

La Depressione è una patologia che genera importanti sofferenze a chi ne è affetto, ma è nella maggior parte dei casi curabile in maniera efficace e completa, tanto più se si opera:

  • Una diagnosi precoce
  • Una terapia farmacologica adeguata rispetto alla specifica Depressione e alla specifica persona
  • Una buona relazione medico-paziente, che consenta ascolto, fiducia e dialogo nel tempo
  • In alcuni casi specifici un trattamento psicoterapeutico

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